poesie e lettura di Antonio Vasselli aka vaan musiche: venja. con il brano “musing”
passeremo queste giornate a fare cerchi
sulle frasi più belle di un libro
restando nel timido sole di un’avventura
fermoimmagine di un bombo
sopra un fiore di trifoglio
che potremmo aprire tre libri differenti
.uno sui colori del suo addome peloso
.l’altro sulla terribile fetta di noia da spalmare
.e in ultimo la possibilità sua, la tua, di trovare
un quadrifoglio
.mentre la repubblica titola
di un inferno diecimila volte peggiore del nostro
noi volendo descrivere mille cose
finiamo sui quei proletari introdotti al mestiere di soldati
che ne muoiono di più, una volta tornati a casa
che in guerra
dietro un eccesso di ebbrezza formato cocktail
vano e sporco lavoro
sempre all’inferno e ritorno
.con la libertà di piangere ma non quella di fermarsi
e dire di una curva
l’angolo preso in controsterzo frontale
contro un muro.
e venisse su il big one
tutte le volte che un uomo uccide un uomo
basterebbero pochi e giusti pensieri
e solo quelli .oppure qui, parla il vuoto eccome.
al di là del fatto
che ogni ombra possa avere una breve storia
che il più delle volte
non si conosce mai a fondo la materia del sogno
.rimane l’idea di porgere alla luce il corpo
se si nutre come le foglie
nel cielo opaco dove si spoglia
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
musiche: david friedman. ” sail boat oblivion”
tiepidi rituali non scaldano.
a casa, mai una sega fatta donna
la qual cosa pesa
nell’ottica di che, come, che cosa.
come mai io lo conosco
con un cuore grande a forma d’ombrellone
giungere all’inespugnabile palmizio
l’estate sulla neve
era l’altra estate.
l’immagine a voi nascosta
il primo atto con i suoi punti di forza
ma non ricorda la replica
era solo sesso.
l’allegra compagnia ora lo lascia solo
lui tra le case che spalano merda.
un boccone ha ucciso il boxer avvelenato
gli tirava i carnicchi era suo amico
per dovere padrino
l’avrebbe morso sulla natica sinistra
magari sul più bello scoperto
a baciare marco nel cortile di nascostoda .tra le case .2006
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
musiche: john stanford. “the edge”ora è un’altra prospettiva
l’incipit preso la sera prima si ripete
con medesima energia.
i vecchiacci capovolti sono lì
sull’albero finto che di rami fatti secchi
è un cannone di artifici
.la stella cometa fatta vetro sopra in metallo
si staglia verso sud mi distoglie
che a seguirla vado a finire dritto dritto
nella stanza al terzo piano del civico 18
.c’è un arpeggio elettrico di voci
tutte distorte
proprio davanti la pianta in vaso che muore
vanno a freddarsi, solitarie in fuga, due pizze d’asporto
da .frammentio .2006
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
musiche: patrick o’hearn. ” so flows the current”
quello che ci sfiora non è diverso
che in certi momenti il mio vibrare è ugualmente pieno.
noi .si intravede il quadro riflesso nello specchio
l’idea sospesa e perfetta
che l’occhio ci cade dentro
mai stanco d’inseguire
la ruota impazzita attorno al frutto*
una ad uno le mani tra i capelli
.tengo l’occhio ai suoni
come l’orecchio in ascolto per la scala dei colori.
rimani pure
sui tuoi passi questa notte
se nulla rende falso il segno che ci aggiunge
.dalle voci
l’idea dei volti non si neghi scivolando
nella pallida apparenza del tatto
e delle ombre
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.




