progetto lettura 72 = marmo legge marmo

francescomestre

Francesco Tomada

- live Topolo’-

I brani sono tratti dalla serata tenutasi a “Voci dalla sala d’aspetto” alla Stazione di Topolò, assieme ai ragazzi dei Tambours de Topolò che non ringrazierò mai abbastanza. L’intero file audio si può scaricare da www.ilnarratore.com nella sezione archivio gratuito

Oltre Savogna, verso l’Isonzo

(A Mario Carnelut)

So che tutto deve finire
come le strade quando si fanno sempre più strette
fino a confondersi fra i campi

oggi ho pensato alla morte e vorrei che somigliasse
a perdersi nell’erba come quando
dietro alla casa di mia madre
si camminava fino alla ferrovia
e vedere il treno era già l’idea di un lontano
dove un giorno si sarebbe andati

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Sul viale principale di Belgrado
ci sono ancora case di cui resta solo la facciata
attraverso le finestre vedi il vuoto
e sterpi dentro e nubi dietro
il cielo in una stanza
oggi della guerra rimane questa immagine
il cielo in una stanza
io penso a gino paoli
che in mezz’ora con una prostituta
scrisse una canzone che parlava d’amore

(il titolo è alla fine)

Domenica mattina ha traslocato la famiglia di bosniaci
che abitava qui di fronte

hanno ammassato su un furgone scoperto
tutte le loro cose
reti di letti mobili e giocattoli dei figli

la gente all’uscita di messa li guardava
senza capire come si potesse
spostare una casa intera in un solo viaggio

hanno salutato sorridendo come sempre
poi sono saliti
hanno messo in moto e sono andati via

l’ultima immagine che resta delle loro vite
è una scritta a pennarello nero sullo scatolone
caricato in fondo

FRAGILE

Cinque contro uno

Quando chiudo gli occhi e divento buio, mi chiedo perché - dopo il cuore - sia il ventre a pulsare più forte del resto. Eppure non ho più l’età che dicono difficile, quando le ragazze piangono e i ragazzi si masturbano.
Lo vedi Francesco c’era del vero in quel gesto, esiste un momento in cui credi di stringere tutto l’amore possibile dentro le mani, e subito aprendo le dita senti la colpa di quello che manca.

(Alessio a Lignano, due anni fa)

Sei partito camminando dalla spiaggia
sempre in avanti fino a che l’acqua
non ti arrivava al costume
al petto alla gola

poi un’onda più alta delle altre
ti ha fatto cadere
allora sono corso da te
e ti ho portato a riva

non piangevi nemmeno

fidarsi della vita, è questo che
mi resta da imparare
ma un giorno sarò pronto per accompagnarti
se mi dirai di nuovo
“voglio attraversare a piedi il mare”

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

(ad un’amica)

Ti vedo poco ti sento poco
mi ripeto che stai bene
e adesso non hai bisogno di me
come le balene spiaggiate che
riprendono il largo
anch’io una volta ero lì a bagnarti
quando tu non avevi il mare

(a Simo e Stefano)

Sul vetro della cucina che non abbiamo mai pulito
sono rimaste le impronte delle gocce
prosciugate

mi mancano persone che da tanto non incontro
e vorrei mi ritornassero così
immobili nel gesto in cui le ho dimenticate
come questa pioggia che
sembra ma non cade

(senza titolo)

Quando litighiamo è come un temporale
le parole sono nubi che si gonfiano
delle cose che abbiamo trascurato
fino a farsi troppo pesanti
per poterle sostenere

è il tempo fra il lampo prima
e il tuono poi

quello in cui i bambini aspettano
preparando la paura

(senza titolo)

C’è troppo di egoismo nell’amore

sarebbe meglio esserti figlio e
alla fine della gestazione
sentire il tuo utero
contratto su di me sapere
che mi hai dato tutto
ed è tempo di
andare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Francesci Tomada è nato nel 1966 e vivo a Gorizia. Dal 1997  ha preso parte a letture ed incontri nazionali ed internazionali. I suoi testi sono apparsi su pubblicazioni e siti web in Italia, Slovenia, Canada, Francia, e sono stati tradotti anche in inglese e cinese; è  inoltre presente nelle raccolte “Frantumi” e “Intrecci” (Sottomondo). “L’infanzia vista da qui” è la mia prima raccolta, edita nel dicembre 2005 e ristampata nel marzo 2006.
E’ cofondatore della casa editrice Sottomondo di Gorizia (www.sottomondogorizia.it).

xsitopibiriAntonio Pibiri

“di Quinta in Quinta” - letture Rita Bonomo-

.

.

VIA  PER  DAMASCO

non c’è via per Damasco, né sibili di luci,
non c’è strada stretta o agevole che dia
fuga nel chiaro suolo della danza
serpenti annaffiati e gemmanti
e distanza
sicura da ogni sfascio
da ogni cerchio di lupi.

per assecondare anche un mezzo miracolo
che segni un lungo solco, dividendo
le acque morte del passato e presente,
carta da parati
dentro casse aperte,

e dal fondo inaudito, bucare l’opèrcolo
che dà riparo da un avvenire che non arretra
ma prende, schivando vanto e placcaggi,
i corpi
volentieri come offerte.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

CRONACHE IN NERETTO

perde i sensi l’acqua che cade
puntiforme liquide interpunzioni
di una zelante tipografia
rotative messe alla frusta.
tutti, la pioggia, chiama in causa,
allerta, richiama in casa e sosta
in grotta i randagi a trattare
con mirra le parole crucciate.
biosfera di cristallo fumé
per il ticchettio di fiati oscuri,
dove il male minore non paga.
continua la conta dei dispersi
sotto la pluvia aviazione a tappeto.
e si copula nel fondo di uno sbadiglio
si crapula ancora nel rifugio sparuto.
quale dio dei cieli vinse questo dì l’appalto?
ma ecco che tu arrivi grazie a mezzi
di fortuna in questa novella Venezia
con un cesto di fiori marini ci salvi
dalla stasi, risalendo al suo innesco.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

RAMPE   DI  CIELO

i fiori calunniati nel vaso assortito
di colori alla rinfuria sulla tela.
le zampette del geco che strappano la pelle agli zigomi,
i roghi di spine negli occhi,
mi porti a sbucciare fichi prima dell’inganno
sotto l’albero che conosce i miei natali,
le mani che sì arrampicano alla luce.
fingi di morire sotto una lettiera di foglie
ma il tuo viso ha ancora il colore di un vivo incarnato.
il capodoglio o la nera medusa nella vasca da bagno
gravata da angustia perpetua e bassi fondali.
il sole solleva le travi e svecchia polvere
sulle nostre teste.
la marina s’offre all’allegria dei monelli.
quest’anno il cobalto diserta le serate estive,
ve n’è di più nel quadro dei vitigni rossi intravisto
dietro la vetrina dell’espositore.
il sole si cicatrizza, non lede, non scalda,
risucchia l’ultimo spaghetto di luce opaca.
io dormo solo, e insceno come te
il punto esatto dove mi interrompo.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

NUOVO  MONDO  NASCITURO

ramèschi:

sconforto d’intrico arbòreo
spaghetti al nero di seppia,

non filtra il chiaro lunare -

ma la senti?   distante,
non un sogno, no, la luce?
sprezzante del cielo convesso
-pancia immane che pende -

la senti a valle d’ogni perduto sfondo

la luce abbaiare?

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

BRADO RITMO

s’inselvano cani canicolari,
striscia per terra il guinzaglio
s’impiglia quasi strozza,
lo impugna il meridiano ricordo
di un gentile padrone.
geldra di cani dalle autostrade -
non c’è uomo nella selva che imbruna,
il fiato nanifica di minuto in minuto
ma l’olfatto è acuto e s’affina,
sprona alla corsa il capo branco,
ufficiale di rotta che è
dell’orda la schiuma.
la penna ed il suo sperma li segue
ravvicinata li insegue e sente
il loro cuore scoppiare, poi
ne perde le tracce
a fine rigo
e tace…

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Nato a Sassari nel 1968, Antonio (Nello) Pibiri risiede ad Alghero. Dopo la maturità sviluppa attenzione verso la scrittura creativa e la musica formandosi da autodidatta. Ha scritto alcune opere poetiche e letterarie. Di Quinta in Quinta è la sua prima pubblicazione.

Scansione0001

foto davide

Davide Nota

” Lampi”

.

.

Lampi

Se pure ti avessi incontrata, vita
sarei rimasto immobile, incapace
a piangere come di fronte a un morto.

Sotto un fiotto di luce se ne stava
col suo camice bianco di angelo
o di dottoressa.
Balliamo dai ’sta sera
sono allegro come un bambino, ehi
mi riconosci?

Noi tutti sui divani a far l’amore
con noi stessi, a premere le mani
sui sessi solitari…

Salutiamoci così, senza lacrime né baci.
Basti una stretta di mano a dirsi addio,
una pacca sulle spalle, da padre antico…

*

Con ali di cemento armato tornerà
il domani a coglierci, di nuovo
impreparati a una seconda vita…

*

Non rispose.
Morimmo sotto braccio, in overdose
nel gabinetto di una discoteca marina.

I nostri corpi tra due fuochi, fuori
la tragedia mattutina, sopra di noi
il bianco neon della cabina…

Così ci salutammo, nello specchio
per ridere di noi nella rovina
come pazzi abbarbicati al secchio
dell’immondizia.

(Il cliente selezionato non è al momento…)

Si parlerà domani di eroina
o di problematiche legate al vuoto
del mondo giovanile.

Eppure muto riuscii a prenderti, selvaggia
maestà delle Puglie: ti chiamo
selvaggia maestà de li mari: li scogli
o l’oblio, il creato e nisciuna: che ridere
amore mio che ridere l’infinito che si scaglia
oltre il parcheggio abusivo…

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Davide Nota è nato a Cassano d’Adda (MI) nel 1981 da padre lucano e madre marchigiana. Risiede dalla prima infanzia ad Ascoli Piceno dove è stato redattore de “La Biblioteca di Babele” [2001-2004]. Dal 2003 suoi testi sono apparsi su diverse riviste (tra cui “Atelier”, “Lo specchio della Stampa”, “Il foglio clandestino”, “L’informatore Europeo”) e antologie di poesia contemporanea (tra cui “Altri salmi”, “Parco poesia 2004″, “La coda della galassia”, “L’arcano fascino dell’amore tradito. Tributo a Dario Bellezza”). Nel 2005 esce la sua prima raccolta poetica, “Battesimo” (LietoColle), con una nota introduttiva di Gianni D’Elia. Nello stesso anno fonda il foglio quadrimestrale di poesia e realtà “La Gru”, ora portale elettronico (www.lagru.org). Dal 2006 dirige il blog di poesia impura “Carta sporca”. Nel 2007 esce la sua seconda raccolta, “Il non potere” (Zona), con una lettera prefatoria di Luigi-Alberto Sanchi. Laureando in Lettere moderne con una tesi sulla “Nuova poesia italiana”, lavora da alcuni mesi alla traduzione cinematografica e performativa de “Il non potere”

Tango[1]

DOMENICA 25 NOVEMBRE ALLE ORE  21.00 ALLA EX CLAUDIA AD APRILIA prove  DI "TANGO". DAL 2008 IN CARTELLONE.

 Page 1 of 2  1  2 »

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.

Sottoscrivi al sito

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Luigi Di Ruscio- "intervista al poeta operaio"


<

Commenti

  • redmaltese: Ti ringrazio di cuore caro...
  • normannoluigiromano: Caro Roberto, ho udito via...
  • manceescash-online: leggere l’intero...
  • manceescash-online: imparato molto
  • manceescash-online: imparato molto
  • Blog

    Categorie
    Archivio

    Foto Recenti

    www.flickr.com

    Da www.zam.it

    Contatore

    Contatore Vecchio