

‘io, anna’ : scritto così, minuscolo, per scansare ogni dubbio sulla pretenziosità del titolo di una mostra che fa il punto sul percorso di un’artista, seppur giovanissima, già alla sua seconda personale. Anna di Prospero, classe 1987, si lascia alle spalle uno pseudonimo delizioso, di p’anna, per passare al suo vero nome. Con MONDO DI P’ANNAl’artista raccontava il suo mondo fiabesco, popolato da cinderelle e cappuccetto rosso. ‘io, anna’ è un’affermazione precisa di sé.
Così se prima aveva bisogno di mascherare le tante Anna del suo set, per dar voce a ciascuna di esse, adesso Anna è una sola, ma soprattutto è sempre la stessa, addirittura replicata, in un gioco di doppi e doppioni più che di sdoppiamenti, di moltiplicazione più che di divisione.
Silvia Sfrecola Romani
Anna Di Prospero
http://www.flickr.com/photos/dipanna/

Antonio Fiori
La quotidiana dose (e altre “cose”)
.
.
S’arriva a pregare di nascosto
più timorosi d’essere scoperti
che dei peccati commessi
e a chiedere una grazia
muti, da dietro i vetri.
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Il corvo apocalittico non tace
vola di ramo in ramo
gracchia e aspetta
che il tempo completi nell’origine
il cerchio misterioso che ci affligge.
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Campo dei miracoli
La commovente fede burattina
in cosa poi è diversa dalla nostra,
un campo scintillante di zecchini
comune inadempibile promessa.
Campo dei miracoli è qui intorno
in questa valle spalmata di cemento
nell’orto in lontananza perso
dietro la scrivania, su per le scale,
ad ogni svoltar d’angolo e di via…
il pianerottolo della vita mia.
Lapide
Non sapevi come dirmelo,
si vedeva da come ti muovevi
e allora non potevo aiutarti.
Ci fermammo di fronte al Petit livre
in una città irriconoscibile
(era Parigi o una città invisibile
di un redivivo Calvino irrefrenabile?).
Non sapevi dove spostare
quegli occhi sull’orlo delle lacrime
aspettavi una sillaba o un labiale
ma ero di ghiaccio, a Montparnasse:
una lapide.
Dopo minuti di sguardi senza incroci
e di silenzio compatto nell’inverno
hai voltato le spalle piene d’occhi
- ancora vaghi nel sogno incancellabile.
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Eredità
In memoria di Eugenio
Eredità volatile anche la solida casa di campagna
gli attrezzi conservati per la terra
i fucili, le travi accatastate
i cani di razza
e così fiocine, canne
le lenze robuste per i tonni
ogni cosa riamata nell’usarla
inerte
inspiegabile oggi a chi l’amava
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Carnevale
Raccontare la vita come fosse una favola
mascherarla con qualche strana sorpresa:
un po’ di rossetto e di cipria
dal beauty case del dialetto,
un losco figuro col bavero alzato,
un figlio adottato o forse segreto
avuto appena sposato.
Ma quando riapri la porta di casa
si chiude il sorriso e la favola
e quell’ascensore bloccato
sei tu a ridosso del pianto.
da “La quotidiana dose” Lietocolle Editore
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Antonio Fiori è nato a Sassari nel 1955. Fiscalista, si occupa di poesia da molti anni. Ha pubblicato le sillogi: “Almeno ogni tanto” (L’Officina delle Lettere, a cura di Crocetti Editore, 1998-1999), “Sotto mentite spoglie” (Manni 2002), “La quotidiana dose” (Lietocolle 2006). Suoi testi sono presenti in diverse antologie e agende poetiche, tra le quali: “Antologia della poesia erotica contemporanea” (ATì Ed. 2006), “Il segreto delle fragole”, 2004 e 2006 (Lietocolle), “Verso i bit-Poesia e computer” (Lietocolle 2005), “Il corpo segreto” (Lietocolle, 2008). Ha ricevuto riconoscimenti per la poesia inedita (tra questi il Premio Montale Europa 2004) e per l’edita (è stato nella prima rosa dei finalisti del Premio Camaiore 2003 con “Sotto mentite spoglie”). Suoi testi sono apparsi sulle riviste “Gemellae”,”L’immaginazione”,”Arte Incontro” e “Sonos & Contos”.
Hanno scritto sulla sua poesia: Maurizio Cucchi, Angelo Mundula, Fabio Simonelli, Roberto Concu Serra, Salvatore Tola, Antonio Strinna, Giovanni Nuscis, Oreste Bonvicini, Nicola Vacca, Igniazio Lippolis, Franco Fresi, Gianmario Lucini, Nunzio Festa, Pasquale Vitagliano, Gianfranco Fabbri.
Collabora a diversi siti e blog letterari.

Il 22 aprile, ore 19.30, 2008 al “Penguin Café“, Via Santa Lucia 88, 80132, Napoli, verranno presentate le due raccolte di versi “L’acqua e la pietra” di Bianca Madeccia (Lietocolle 2007) e “Fuorigioco” di Viola Amarelli, (Edizioni Joker 2007). Mimmo Grasso e Raffaele Piazza i relatori. Diego Nuzzo il moderatore. La voce recitante di: Renata de Martino.
