Quando leggo un libro uso fare un’ orecchietta, spiegazzare il foglio all’estremità superiore, nella pagina che più delle altre, trovo sia da non dimenticare.
Lasciarci un segno per tornarci su, ogni volta che si vuole o che capita.
viaggio in biblioteca = orecchietta n… sarà una nuova piccola rubrichetta, un viaggio nei miei libri, in quelle pagine dove ho ritenuto che ci fosse la ragione d’esistere
dell’ orecchietta. Magari anche qualcun altro di voi non ha resistito a mettere il segno nella stessa pagina dello stesso libro, rapito dalle parole che lo marcavano, chissà…
viaggio in biblioteca = orecchietta n. 1
Giancarlo Majorino da Gli alleati viaggiatori
i poeti de lo Specchio
Cles (TN) maggio 2001 Mondadori Editore
pag. 75 (pagina con orecchietta)
capita che un corpo di corpi scenda
dove la città penda in cuniculi
e assassini! assassini! una voce penzola
marcando il tempo lì tra gente a terra
non qui dove si può dondolare a lago
rimbucandosi poi su suolo caldo
lì la crudele issa i suoi gironi inferno
tra spazzature tra sfiniti tesi
o sfingi che resistono sibilando a vanvera
sbarre bastoni e catene folle fumose
compresse ma cerchiate da vittoriosi
tronco nel vuoto ha forse senso chiedersi
chi siamo noi tettoia metà qui metà lì?
è che all’interno di una viva rete
più persone corrono e sono stanche
di rado parlando colla fine di sé
acutizzati però scendiamo saliamo
con tremende mosse fisse da giocattolo
guanciati tra guanciati assai coriacei
coagulanti intorno qualcosa che attrae
ricoperto poi come da scaglie moventisi