progetto lettura 72 = marmo legge marmo

E’ NATA UNA NUOVA CASA EDITRICE DEDITA AGLI EBOOK:

ClepsydraEdizioni

CLEPSYDRA EDITION

ANILA RESULI, ANNAMARIA FERRAMOSCA, FEDERICO FEDERICI I SOCI FONDATORI.

IN POCO PIU’ DI UN MESE SONO STATI PUBBLICATI 7 EBOOK, UN INIZIO SCOPPIETTANTE…

Giacomo Cerrai

Pier Maria Galli

Iole Toini

Filadelfo Giuliano

Francesca Pellegrino

Alessio Vailati

Angelo Tozzi

   

  

 

 

 
giovedì 2 aprile 2009
Ora:
18.00 - 20.00
Luogo:
Sala Conferenze ex Conservatorio S. Anna
Indirizzo:
Via Libertini
Città/Paese:
Lecce, Italy
 


Città di Lecce

Assessorato alla Cultura

ospita

"CURVE DI LIVELLO" di Annamaria Ferramosca (edizioni Marsilio).

nell’ambito della rassegna "Itinerario Rosa 2009 - percorsi al femminile"

Interverranno Bianca Madeccia, Elisabetta Liguori e l’autrice

Intermezzo musicale: al violoncello Antonio Cavallo, arpa: Carmela Cataldo

Vagare " alle umili latitudini ", tra le intermittenze della poesia, cercando voci di uomini, terre e pietre. E vedere tutto rinascere dall’humus di realtà e metafora, in una dimensione - non proprio utopica - di nuovo globale equilibrio. Una lanterna vigile ha illuminato attualità e desiderio, incontri reali e voli sognati; ha posto domande, spruzzato ironia e proposto silenzi (quelli non muti, della poesia). Un territorio percorso in tre sezioni come stadi di un tempo poetico dove Poesia è avvertita come destino e ricerca di dignità di cui intessere i giorni. Protagoniste le parole, capaci di accogliere ogni identità, rendere solidali, colmare di senso. Lungo curve planetarie che congiungono "punti allo stesso livello d’amore".

 

 

 Gianluca D’Andrea

                              "Canzoniere e altre cose"

 

da: Sonetti eccedenti

 

Scrivo sul tuo quaderno cosa penso
di te, del mondo che si schiude
Solo guardandoti e dei sogni
Che vengono al risveglio e prima di dormire.
 
Oggi ho presola decisione di stare
Concentrato su di te per vedere
Se sia condivisa la stessa attrazione,
se il mio desiderio coincida con il tuo.
 
Pensa cadessimo un giorno nella stessa tessitura,
sia la coperta o un testo la trama
cui condurrà il nostro abbraccio,
 
pensa il nostro incontro imprevisto
e il desiderio,
la nostra umanità atterrita 
 
Inediti 
 
Fa che il nostro amore non diventi
un’ossessione, per il bene che ci lega
in questo istante, per il tuo viso
così intenso quando ride,
per la gioia emanata dal tuo corpo
che contagia il mio.
 
Piuttosto la distanza ed il ricordo
di questi giorni anomali
nel tepore di gennaio,
prima d’essere spazzati via.
 

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Tu, ogni cavità si colma
del desiderio di averti accanto,
la possibilità del contatto,
ogni istante che giustifichi una vita.
 
La calma che invade i nostri corpi
dopo l’ultima fatica,
l’ultimo sforzo occorso
prima del mutamento.
 
Una scintilla nel buio,
l’incendio disegna un’altra traiettoria.
 

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Secolo
 
Adesso tutto muore e questi giorni
d’Aprile portano dentro il silenzio,
gli aghi di pino caduti, gli insetti
sempre più alieni, la stanza non mia
che vela le membra ed oblia
tutti i giorni.
 
Anche tu, la tua voce al telefono,
in uno spazio diverso, allontana
la vita che è stata e crea uno scarto.
 
Aprile cosa dice e questa lingua
a stento utilizzata che reclama?
Avrei voluto osservare in silenzio
e nella pace contemplare,
ma questo vuoto mi divora -
non è amore un concetto,
un’idea, un pensiero scaduto?
 
La casa è ordinata
profumate le lenzuola,
ma non sarà la tua presenza
a rinnovare ogni azione.
Questi giorni risucchiano e dissanguano
i tepori di gennaio.
 

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Che sentirò domani,

ora l’ombra calda del tuo volto
è un’immagine, un presentimento.
 
La forma di un’età che travolge
queste membra mutando traiettoria.
 
La pace provvisoria, la presenza
attesa in questi giorni ha preparato
un nuovo foglio, un’altra linea
maggio, un profumo mai sentito.
 

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Solo adesso è chiaro lo splendore
del nulla che siamo.
La nostra conoscenza, amore,
ha mutato i nostri occhi,
le rughe del viso, i colori
ci hanno lasciato cambiando
prospettive, paesaggio, valori.
Ancora agosto sulle nostre mani,
in picchiata il calore ci trafigge
ma è questo sentire insieme che ci vive
che rende netta ogni ferita.
 

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Gianluca D’Andrea (23/09/1976), poeta messinese. Sue poesie in antologie (Conatus, Bamako Edizioni, con prefazione di Roberto Carifi, Mosse per la guerra dei talenti, Fara Editore, 2007 – a cura di Marco Merlin), in rivista (Vertigine, Ciminiera, Lo Specchio della Stampa, Il Domenicale, Sagarana, La Mosca di Milano, Testo a fronte, Tuttolibri). È redattore di Nabanassar (www.nabanassar.com). Ha pubblicato: Il Laboratorio (Lietocolle, 2004); con Vincenzo Della Mea l’antologia Verso i bit (2005); Distanze, raccolta giovanile (novembre 2007, scaricabile al sito www.lulu.com); Chiusure (Manni, 2008); Canzoniere I (L’arcolaio, 2008).
 

 

 Prima di ripartire con progetto lettura 64, direttamente dalla Costruzione del verso di Gianfranco Fabbri segnalo non senza soddisfazione l’articolo su cosmesi di Vaan presente sul numero di Marzo 2009 Poesia di Carifi.

L’ARCOLAIO E VAAN SU "POESIA"
 
POESIA – Anno XXII – N.236 Mese Marzo 2009
 
 
Gian Franco Fabbri mi scrive inviandomi, “nella speranza che possano in qualche modo interessarti”, le ultime uscite della sua casa editrice L’arcolaio, che ha la sua sede a Forlì. L’arcolaio è molto interessante, gli autori sono di ottimo livello, e invito Fabbri a informarmi sulle sue novità. Intanto mi casca l’occhio su Tonino Vaan (Antonio Vasselli), nato a Tivoli nel 1960. È autore di testi che gli sono valsi un ottimo successo. Cosmesi (L’arcolaio) di Tonino Vaan è un’opera composita, complessa: “nel tempo la somma dei silenzi” è quella che dà a tutto il libro il suo segreto, il suo affascinante mistero. Stefano Guglielmin scrive nella prefazione: “Ecco, il primo tratto di strada è compiuto: Cosmesi parla di un uomo solo, che cerca calore racimolando brandelli di fatti accaduti, fatti a brandelli dalla vita. Forse lui vorrebbe addomesticare quello spazio cimiteriale, chiuso alla speranza”.
 
 
 
 
Quello che ci sfiora non è diverso
che in certi momenti il mio vibrare
è ugualmente pieno.
noi, si intravede il quadro riflesso
                                           nello specchio
l’idea sospesa e perfetta
che l’occhio ci cade dentro
mai stanco d’inseguire
la ruota impazzita attorno al frutto.
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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.

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Commenti

  • redmaltese: Ti ringrazio di cuore caro...
  • normannoluigiromano: Caro Roberto, ho udito via...
  • manceescash-online: leggere l’intero...
  • manceescash-online: imparato molto
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