progetto lettura 72 = marmo legge marmo

 Luigi Di Ruscio - intervento n.8

Carissimo Roberto, oggi per puro caso ho trovato questa recensione, ti farà piacere leggerela, un abbraccio luigi
 Antonio Porta sul Corriere della sera" domenica 11 maggio 1979
 
Luigi Di Ruscio è nato a Fermo nel 1930 e da circa venticinque anni vive in Norvegia, dove lavora come operaio in un’industria siderurgica di 0slo. Ha preso piena coscienza della propria volontà di poesia partecipando ai convegni di giovani poeti organizzati da Lucio Lombardi Radice. Erano gli anni in cui la rivista Momenti cui Di Ruscio collaborò assiduamente, indicava con forza ai poeti nuovi la strada dell’impegno sociale e del rifiuto dei linguaggi letterari. Ma si sa quante bugie contengono le dichiarazioni di poetica: infatti Di Ruscio ha esordito nel 1952 con una raccolta di poesie. “Non possiamo abituarci a morire” (Editore Schwarz, prefazione di Franco Fortini) in cui il linguaggio letterario resiste felicemente agli assalti della cronaca e della storia, affermandosi con una limpidezza e insieme un’arguzia di dettato che testimoniano a favore di una capacità di dire quasi mai inquinata dalla retorica neorealista. Dalla poetica neorealista ha invece saputo prendere il meglio: la rapidità della scrittura e l’assenza di indugi, e anche la forza nella lotta che non lo abbandona mai.

Nel 1966 è uscita, presso l’editore Marotta, la seconda raccolta, "Le streghe s’arrotano le dentiere", con prefazione di Salvatore Quasimodo. Nonostante tali autorevoli e partecipi segnalazioni, con molta ragione Giancarlo Majorino è stato costretto a scrivere, nella discussa ma utilissima rassegna di poesia dal ‘45 al ‘75, “Poesie e realtà” (Editore Savelli, 1977), che la poesia di Di Ruscio è "sconosciuta o quasi ma intensissima…”.Ora siamo al terzo libro "Apprendistati" e si ha l’impressione che l’occultamento di un poeta, che non si può esitare a definire di primissimo piano, continui.

È curioso dover osservare che anche nello svilupparsi della scrittura poetica, intesa anche come opera "collettiva", compiuta insieme dai poeti e dai lettori attivi, siano cosi spesso presenti fenomeni che è giocoforza chiamare di "rimozione". Viene subito in mente un caso ormai divenuto famoso: l’occultamento del primo manoscritto di poesie di Dino Campana, che Soffici e Papini «dimenticarono» in un baule e dichiararono perduto.
"Apprendistati" è una riuscita, sotto tutti gli aspetti, e le 53 poesie che lo compongono hanno trovato un ritmo battente e articolato al punto che Di Ruscio riesce a adeguarlo alla velocità delle sue associazioni e combinazioni di immagini con tenaci concetti di rivolta. Di Ruscio è una talpa che continua a scavare e la sua macchina macina-parole funziona a pieno regime grazie a un sistema di verbi che ribadiscono, verso dopo verso, la necessità della presenza centrale di un io capace di interagire con il "farsi e disfarsi" della storia del nostro tempo. Al posto della disperazione vi è il senso del comico, invece delle sintesi e dei dogmi c’è l’incalzare delle domande.

"Non abbiamo più speranza, di una palla di neve all’inferno" scrive Di Ruscio, citando Joyce, e anche: “la parola fa pensare allo sfrigolio del grasso nel fuoco”, sempre da Joyce. E si capisce che vuole significarci una volontà di resistenza a tutti i costi. Finché c’è fuoco e grasso, e sfrigolii, dunque il processo della storia non si è arrestato, c’è speranza, ci siamo ancora: con la poesia, con i verbi del nostro agire. La palla di neve seguita a riformarsi.

                                                                                                                                                                              A. Porta

La Tela Sonora del 30 ottobre 2009

 

Puntata dedicata a Luigi di Ruscio - L’Iddio ridente e Roberto Ceccarini - Oboe Sommerso. Ospite d’onore Max Ponte con il suo Asse da Stiro Prize 2009 conferito a Paolo Giordano per il suo libro "La solitudine dei numeri primi". (guarda il video) Un asse da stiro formato bambino in materiale nobilissimo verrà inviato dopo il 30 ottobre al diretto interessato presso la casa editrice. L’Asse da Stiro è prima di tutto una speranza di riscatto per chi ama la
letteratura e la nostra rotondissima e musicale lingua, l’assunzione e la riscoperta del valore della critica, dalla parte di chi legge.
Il gruppo con i commenti dei lettori:
http://www.facebook.com/group.php?gid=59016306045
BLA BLA - www.myspace.com/baraccasound
Delirius Luminal -http://www.myspace.com/arealive

 

Roma, giovedì 26 novembre, ore 18, via V. E. Orlando, 86

La LibreriaFeltrinelli International presenta
 
 incontro con la poesia di
 ANNAMARIA FERRAMOSCA
 
 presentazione del libro antologico
 
 Other Signs, Other Circles          
             ( Altri Segni, Altri Cerchi )
Poesie edite e inedite 1990-2009 in versione bilingue
Chelsea Editions, New York 
Lettura scenica a tre voci di Almerica Schiavo, Alessandra Grego, Annamaria Ferramosca
 
Commenti dì: Marcello Carlino –docente di Letteratura Italiana.Università la Sapienza
                    Anna Maria Robustelli – docente di Letteratura Inglese e traduttric
Coordina la scrittrice Luciana Vasile
                  
          
                                                                                         (dal retrocopertina)     
 “Brani da ascoltare con amore e stupefazione. Una poesia ricchissima:
sia di concrete presenze scientifiche sia di lontane suggestioni elleniche
e bibliche.” –Letizia Lanza
 
 “Questa scrittura ha qualcosa di ancestrale e di cosmico per cui si espande
 fino a comprendere ogni manifestazione della vita ordinaria, anzi ne diventa
l’intima giustificazione, la tessitura che lega “le tracce e i fuochi”.
Ecco, questa sublimazione della prassi del vivere è il fulcro di questa poesia.” 
Donato Valli
 
 “ Proprio questa mitopoiesi, come attraversamento e confronto con le culture
e con la tradizione, è un tratto distintivo della poesia di Annamaria Ferramosca.”
 –Marcello Carlino

 

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Luigi Di Ruscio- "intervista al poeta operaio"


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Commenti

  • redmaltese: Ti ringrazio di cuore caro...
  • normannoluigiromano: Caro Roberto, ho udito via...
  • manceescash-online: leggere l’intero...
  • manceescash-online: imparato molto
  • manceescash-online: imparato molto
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