Angelo Tozzi
Da: Abrasione da rivoluzione" Clepsydra Edition
letture Anila Resuli
The fly
Dubbi di ritorno
atterrano sul davanzale
sono
richiami acrobati
tra salti di rane da imitare
io
apro la finestra
ai looney tunes
occhi già sull’asfalto
prima del tonfo
è
il volo di una mosca
che non aspetterà l’inverno.
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Il nido
E di tempo io poi ne avrò abbastanza
per incendiare un lutto ormai elaborato
è il suicidio tumulato da fiondate di bisbigli
è la mano tesa a un orizzonte senza nord
è la notte che arranca sbriciolando gradini
saliti dondolando verso la stanza che russa
rantola e silenzia le albe strangolate.
Una volta sola nella vita si ascolta un grido
che entra nelle orecchie e rimane lì
a costruire eternamente il proprio nido
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Abrasione da rivoluzione
Una calma pigra vaga nel cielo hopeful di Las Vegas
oppure
una mamma messicana grida Ayudame! sul ciglio di un tombino
oppure
rarefatto arriva Dio su una mela verde con due piccioli
oppure
aspettando la rivoluzione con i polpastrelli abrasi su bolle di sapone.
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Rumore
Era ancora estate
una di quelle
da sparare alle cicale
e schiacciare grilli notturni
una campana suonava lontana
a sotterrare preghiere afone
quella sera da lutto
attorno a una flebo vuota
un rosario di madreperla
toccava terra
e un aereo
passava sulla casa.
A sovrapporre rumore
su sospiri sordi.
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Nessuno appartiene al passato
La pioggia di pasqua appassisce tutto
come la povertà che sferraglia su rotaie
sui binari diretti al monte di pietà
gioielli di famiglia declamano ricordi
mobili muffosi taglieggiano i segreti
quadri santi alitano paziente indigenza
su e giù per scale torridamente incenerite
su e giù per le scale torridamente riarse
un fuoco anteriore fa il proprio mestiere
maledetto il quasi sole primaverile
che torna in quella casa svilita
e le ore passano come un rimpianto
senza data di inizio né fine.
C’è sempre un sospetto a cui apparire
buttando uno sguardo all’ultimo specchio.
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Aquiloni
I poeti pellegrini
liberano un aquilone
per ogni parola scritta.
Il cielo
mai
è stato così bello.
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Angelo Tozzi nasce nel 1960 a Latina, dove risiede. Scrive poesie e racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su riviste e antologie. Pubblica il suo primo racconto ‘Lassù nel blu’ sul mensile Ego 2005. Susseguono poi nel 2006 ‘Il sangue della palude’ inserito nell’antologia Racconto Latina ediz. Egobook, nel 2008 - ‘L’America!’ nell’antologia Il viaggio e l’avventura ediz. Centocinquantalibri e la poesia ‘Insensato eppure’ nell’antologia del concorso Filari in versi. Sempre nel 2008 ottiene la menzione speciale per l’originalità della trama del racconto ‘Mai niente sarebbe bastato’ al concorso Giallolatino ediz. Egobook, finalista e pubblicazione della poesia ‘Respiri/Illusione’ nell’antologia del XX conc. naz. Accademia G.G.Belli e tre racconti nel libro ‘L’età dello scorpione’ ediz. Il caso e il vento. Nel 2009 La poesia ‘Scale’ pubblicata nell’Antologia Letteraria ‘Voci e sguardi’ del Rhymers’ Club.- Tre racconti pubblicati nell’antologia ‘L’età dello scorpione’ ediz. Il caso e il vento2009 - Primo classificato al concorso di poesia “Mille papaveri rossi” dedicato a Fabrizio De Andrè. 2009 - Primo classificato al concorso di poesia “Mille papaveri rossi” dedicato a Fabrizio De Andrè.
riprendiamo allora progetto lettura con una voce pontina: Angelo Tozzi.
Pensate che Angelo, nonostante sia di Latina, l’ho conosciuto attraverso la pubblicazione dell’e book “Abrasione dia rivoluzione” (gran bel titolo) su Clepsydra Edition dell’amica Anila Resuli.
Poi ci siamo visti di persona e ho potuto assaggiare la sua bella prosa in occasione della presentazione dell’antologia “L’età dello scorpione” e conoscere, successivamente la sua arte visiva… (si, Angelo dipinge pure …)
invito tutti ad ascoltarlo attraverso la voce di Anila Resuli.
grazie
roberto
Il poeta ricorda, rielabora continuamente ’senza data di inizio né fine’. Il verso è di una precisione straniante, la legittima ambizione è che ogni parola liberi un aquilone. Scopro solo ora, grazie ad Oboe, la scrittura poetica di Angelo Tozzi, che apprendo essere anche narratore; ci leggo una sorta di realismo magico corretto da giuste dosi di minimalismo.
Anila valorizza bene questa poesia con la sua voce veridica e amica.
Complimenti dunque all’autore
e un caro saluto a tutti
Antonio
Grazie Roberto e Anila.
dici bene Antonio quando parli di realismo magico, è riscontrabile anche in narrativa.
hai fatto bene a sottolineare la lettura di Anila, è veramente integrata col testo, sembra un corpo unico.
roberto
Mi fa piacere che Angelo sia approdato anche su questo luogo. Ha una scrittura pacata e una parola maturata e pesata attentamente prima di essere detta.
Ho cercato di dare una lettura pacata perchè l’ho sentita così. Il realismo di questi versi secondo me non necessitava d’altro.
A rileggervi,
Anila
Conosco Angelo, la sua poesia e non solo. E’ un’artista a tutto tondo. Uno che il mondo se lo sente addosso e vibra - di emozione. I suoi occhi, sono di una sensibilità infinita, capaci di vedere l’invisibile e di riprodurlo - con la sua voce.
Complimentissimi, Angelo - davvero.
Ed Anila, complimenti anche a te - la scelta della modalità di lettura, la condivido e devo dire che rende il tutto ancora più condivisibile di quanto già non fosse.
E grazie a Roberto - di questa casa.
grazie Francesca del passaggio e della testimonianza. è come dici, Angelo è artista a tutto tondo. approfitterei per chiederti, caro Angelo, in quale vesti ti trovi meglio: poeta, narratore, pittore ecc.
a presto,
r.
Innanzitutto grazie per i commenti. Come dico sempre, tra la pittura e la scrittura non saprei e non vorrei scegliere, dato non potrei fare a meno di nessuna delle due. Ed il bello è che (per quanto mi riguarda) non c’è complementarietà tra le due arti. Con molta sincerità dico che alcuni giorni prediligo raccontare con segni e colori e altri con le parole. Tutto qui.
Angelo
Ho appena finito di leggere l’ultima poesia di Angelo, che conferma questa sovrapposizione fra le forme espressive di questo artista versatile e dotato di una sensibilità invidiabile alla parola come “colore della struttura mentale logico-linguistica”.
Il minimalismo, che è il punto di arrivo di Angelo, è allo stesso tempo punto di partenza, in un movimento che tende a ripetere ciclicamente il viaggio di “sfrondamento” e “rivestimento” della percezione, per trovare in ogni viaggio sempre nuove porte di accesso all’universale artistico.
Per questo non si esaurisce mai quello che ha da offrire.
Grazie per la risposta, Angelo. Mi rendo conto che a volte quelle che faccio sono domande un po’ scontate…
Ringraziamo per il bel”intervento Patricia Panebianco,
dove ricalca alcuni aspetti imprescindibili della scrittura di Angelo. Trovo anch’io, nella scrittura di Angelo, “il minimalismo come punto di di arrivo ma allo stesso tempo punto di partenza…”
buonanotte,
roberto
caro Angelo, prima che ttu i congeda dalla nostra casa, vorrei chiederti quali sono, in letteratura, i tuoi punti di riferimento, le buone letture che consiglieresti.
Inoltre, considerato che anni fa hai partecipato anni fa a giallo latino, ero curioso di sapere se sei un grande lettore di gialli.
diamo l’opportunità ai visitatorii di oboe, di conoscertii meglio…
grazie e buonanotte caro amico
roberto
Ti ringrazio per la possibilità che mi dai per parlare dei miei autori preferiti. Su tutti amo in modo assoluto Kurt Vonnegut, che scoprii molti anni fa comprando a metà prezzo il suo “La colazione dei campioni”. E’ inutile dire che ho letto tutto di e su di lui. Altro autore per me molto importante è Salman Rushdie di cui ho letto inizialmente “I figli della mezzanotte” che consiglio caldamente. Troppi sarebbero gli autori che mi piacciono e mi sono limitato a questi due che, anche essendo molto distanti tra loro come genere, mi danno una gioia immensa a leggerli. Ah. Un libro in particolare mi ha formato: Il giovane Holden di Salinger. Lo ri-leggo ciclicamente.
Mi chiedi se mi piacciono i gialli, caro Roberto. Ne ho letti a centinaia e poi, improvvisamente, mi hanno stancato e non ho mai capito perché. Di un’autrice in particolare ho letto tutto: Rae Foley.
Ora credo di aver scritto veramente troppo e, prima di congedarmi, ci tengo a ringraziare tutti i lettori e ospiti di passaggio in questa bellissima casa.
Un grazie sincero a tutti,
Angelo
caro Angelo, è sempre interessante confrontarsi con altri autori, apprendere le loro “preferenze” letterarie, i loro “padrini”…
ammetto con umiltà che non ho mai letto i libri di nessun autore che hai menzionato.
conoscevo Vonnegut come scrittore di libri di fantascienza e Rushdie per i “versi satanici” e tutta la loro maledizione che si è tirata dietro.
non parlo di autori o libri gialli, che in vita mia non l’ho mai letto uno…
Questo per dire quanto a volte ci si senta ignoranti o quanto meno “piccoli” diinnanzi all’immensa produzione letteraria lasciataci in ereità…
grazie Angelo, per la disponibilità e il contributo a “progetto lettura”
e grazie anche ad Anila per averti letto e avermi permesso artisticamente di conoscert (magari di sghembo, nella nostra giovane cittadina ci saremo prima o poi incrociati)
passa quando vuoi in queste stanze…
a nome di Antonio, Anila, tutti noi…
r.