
Giovanna Marmo, da "Fata morta", Edizioni d’if, 2006.
Guardami
Sono la fata morta,
sono il tuo specchio,
la mia dolce vendetta e
non ho voce.
Non dormire. I miei occhi ti sorvegliano.
Sono il tuo letto,
la tua bara con i frutti morti,
il tuo letto con i tuoi stupidi angeli.
Fermagli di donna ti mostrano i denti.
Sono la stanza dove tu,
cospargi il tuo corpo
di tossici unguenti.
Sono quella che dice, ti amo bimbo mio malato.
Sono la doccia di sabbia disperata,
quella in ginocchio,
che si tinge i capelli di nero,
che ti trapassa il volto.
Mia fata morta, mia dolce vendetta.
Quella che dici, quanto sei bella,
mangiatrice di fango,
delicata bambina, senza guinzagli
morente tra le tue braccia.
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Canoa
Cade.
È il cielo che è nero e pieno di uccelli
muti.
I sentieri dormono.
La roccia taglia la luna.
E le grandi foglie sono bianche.
E il lago è profondo,
sotto le foglie immobili
E i fiumi sono lunghi.
toccano i sentieri.
Lenti scorrono tra la tundra e la taiga.
Il fondo del lago si solleva
La canoa affonda tra le alghe
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Giovanna Marmo Ha pubblicato: Occhio da cui tutto ride (No Reply, Milano 2009), Lunghe piogge (Ogopogo, Potenza 2008), Fata morta (edizioni d’if, Napoli 2006), il cd audio Sex in Legoland (DeriveApprodi, Roma 2002), Poesie (Studiozeta, Napoli 1998). È presente in antologie e riviste, come Doni di-versi in rete (edizioni d’if, 2003), Verso, l’immagine. Sulla soglia tra arte e poesia (Fond. Baruchello, Roma 2004), 1° non singolo. sette poeti italiani (Oédipus, Salerno/Milano 2005), “Exit” n.40 (Montréal, Quebec 2005), “Sewanee Theological Review” (Michaelmas 2006). Slam, antologia europea (No Reply, Milano 2007). Veus paralleles (Rema 12, Barcellona 2007), “Il Verri” (Milano 2009). Nel 2000 ha fondato il gruppo “Nani Nudi” con i quali ha realizzato performances musicali (Sex in Legoland, La banana della morte, Osservazioni sul regno dei muti. Ha collaborato con musicisti, in particolare ha scritto testi per Le Loup Garou (Francesco Prota) e Nino Bruno e le otto tracce. Con Nino Bruno ha realizzato l’installazione sonora Fata morta. Ha vinto il premio per la poesia Antonio Delfini (Modena 2005). Dipinge e illustra libri.
Ospitiamo, con progetto lettura 72, Giovanna Marmo: performer, artista figuarativa, poeta.
La perfomance, sarà un po’ il lite motiv dei progetti che inseriremo questo fine anno.
Giovanna ha suscitato molto interesse intorno alla sua “poetica”, ha avuto importanti riconoscimenti.
Noi siamo molto onorati di ospitarla e di poter ascoltare le sue suggestive affabulazioni.
Qui potete leggere alcune affermazioni sulla sua straniata e straniante “proposta artistica” :http://www.adolgiso.it/nadir/giovanna_marmo.asp
Buona permanenza Giovanna!
r.
La voce è personaggio nel primo testo, paesaggio nel secondo. In guardami parla e pretende ascolto nientemeno che il silenzio (’non ho voce’), quasi che la coscienza, sotto le vesti della fata morta, voglia gridare la sua insopprimibilità,
Il metaforico, conclusivo, affondare della canoa accade in un paesaggio bianco e fermo (’i sentieri dormono’, ‘le foglie immobili’), appena tratteggiato eppure profondamente impresso alla lettura e all’ascolto.
Una gradevole scoperta, per me, la voce e la parola di Giovanna Marmo. Benvenuta su oboe
Antonio Fiori
caro Antonio, riesci sempre a cogliere nel segno!
Giovanna ha certamente una grande talento
e nonostante tenti di nascondersi dietro ad una maschera dark, resta una ragazza molto dolce (questo non c’entra nulla con i testi, ma mi andava di dirlio.
sarei curioso di sapere da lei quali sono o sono stati i suoi modelli, i suoi rifermenti letterari ma anche musicali.
spero intervenga presto.
un caro saluto a tutti.
r.
avviso gli amici che saroò fuori un paio di giorni.
purtroppo l’amica Giovanna in questi giorni ha avuto una disavventura. spero si risolva tutto presto!
un forte abbraccio intanto.
r.
Inserisco qui il gradito commento di Nina Maroccolo che ha postato all’interno di un altro post:
Adoro Giovanna dal primo momento che l’ho conosciuta.
Ha una scrittura che cattura immediatamente, il suo modo di porgerla agli altri è assolutamente originale e generoso.
Il gusto innegabile del ritmo, innanzitutto. L’uso di piccole percussioni, strumenti poveri ma ricchi di sonorità… Lei è performativa ma senza eccedere mai nella misura. Come dire: senza sbavature, e con la sola forza della parola accompagnata da cadenze precise e mai casuali quando è in fase di lettura. Potrei parlare di unicità nel panorama italiano.
La sua pagina è stile.
Infinita questa grande poetessa, priva di vezzi e piena di umiltà. … Visualizza altro
Grande, grande Giovanna!!! Meriti di più…
hanno detto di lei su facebook:
Do Arki grandiosa
c.
29 ottobre alle ore 1.09 ·
Alessandra Pigliaru: meraviglia ♥
29 ottobre alle ore 2.17 ·
Faraòn Meteosès: Favolosa la sua poesia… sorprendente la sua recitazione, che ho potuto gustare dal vivo!
29 ottobre alle ore 18.03 ·
con questo commento voglio ringraziare Giovanna per il prezioso contributo. Non è stato possibile interagire con lei, ma vi assicuro che è stata ospite assente ampiamente giustificata.
Auguro a Giovanna ogni bene ed una pronta guarigione.
roberto